|
ATTIVATI
COME RACCOGLIERE LE FIRME IN 5 MOSSE
1. VIDIMARE I MODULI
PRESSO:
-
IL COMUNE (dal Segretario comunale o un suo delegato)
-
IL TRIBUNALE (dal Cancelliere Capo o un suo delegato)
-
LA CORTE D'APPELLO (da un Cancelliere o dirigente di cancelleria)
NB: LE FIRME RACCOLTE SU MODULI NON VIDIMATI NON SONO VALIDE
2. REPERIRE UN
AUTENTICATORE (notaio, giudice di pace, cancelliere di Tribunale,
assessori e consiglieri comunali o provinciali, funzionario incaricato
dal Sindaco o dal Presidente della Provincia, ecc VEDI DI SEGUITO PUNTO
3).
NB: LE FIRME RACCOLTE SENZA LA PRESENZA DI UN AUTENTICATORE NON SONO
VALIDE
3. RICHIEDERE
L'OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO (per banchetti in strada).
(Fac-simile richiesta - pdf)
4. Dopo aver raccolto le
firme, PORTARE IN COMUNE I MODULI COMPLETI PER RICHIEDERE LA
CERTIFICAZIONE DI ISCRIZIONE NELLE LISTE ELETTORALI dei firmatari.
5. SPEDIRE AL COMITATO
NAZIONALE I MODULI COMPLETI (tra qualche giorno l'indicazione dei
termini)
COME RACCOGLIERE LE FIRME
Premessa
Chi raccoglie le firme per il referendum deve essere consapevole che sta
esercitando un diritto previsto dall’art. 75 della Costituzione, e che
tale diritto non può essere in alcun modo conculcato o limitato da
chicchessia, tanto meno dalle istituzioni locali o nazionali che,
invece, devono agevolare al massimo l’esercizio del diritto
costituzionale. La legge che riguarda il referendum è la n. 352 del 25
maggio 1970 e successive modificazioni.
1. I MODULI
I moduli possono essere reperiti presso il comitato provinciale o
scaricati dal sito www.referendumleggeelettorale.it e riprodotti a cura
dei comitati locali. Va tuttavia ricordato che i moduli devono essere
riprodotti in formato “carta da bollo” (altezza cm. 30,8 e larghezza dei
due fogli complessivi cm. 42,6) e non nel normale “A4”.
2. VIDIMAZIONE DEI MODULI
ATTENZIONE! non si possono raccogliere le firme se prima non si vidimano
i moduli!
ATTENZIONE! La vidimazione determina l’ambito territoriale di validità
del modulo.
I moduli cioè hanno validità nel territorio di competenza del soggetto
che li ha vidimati.
I moduli per la raccolta delle firme sul referendum devono essere
preventivamente vidimati dai seguenti soggetti che, per legge (352/70),
devono eseguirla entro 48 ore:
1. il Segretario Comunale Capo, o un impiegato comunale da lui delegato
2. il Cancelliere Capo di Tribunale o funzionario delegato
3. il Cancelliere o un dirigente di cancelleria della Corte d'Appello
La vidimazione consiste nell’apporre il luogo, la data, la firma di uno
dei soggetti di cui sopra, il timbro personale con la qualifica, il
timbro tondo dell’ufficio. La vidimazione deve essere fatta
nell’apposito spazio della facciata 1 di ciascun modulo.
3. AUTENTICA E AUTENTICATORI
(ATTENZIONE! non si possono raccogliere le firme se non alla presenza di
un autenticatore!Le firme dei referendum, possono essere raccolte solo
in presenza di un autenticatore che dovrà autenticare le firme dei
sottoscrittori. Gli autenticatori abilitati, in base alla legge 28
aprile 1998, n. 130 e all’art. 4 della legge 30 aprile 1999, n. 120
sono:
Per tutto il territorio nazionale:
1. Notai Per il loro ambito di
competenza(*):
2. Giudici di pace
3. Segretari delle Procure della Repubblica
4. Cancellieri e collaboratori delle cancellerie dei Tribunali o primo
dirigente o dirigente superiore della cancelleria dell’ufficio
giudiziario ossia Corte d’Appello, Tribunale o sezioni distaccate dei
Tribunali.
Per il territorio provinciale
5. Presidenti delle Province
6. Assessori provinciali
7. presidente del consiglio provinciale
8. funzionari incaricati dal Presidente della Provincia (Fac-simile
richiesta autorizzazione-PDF)
9. i consiglieri provinciali che abbiano comunicato la loro
disponibilità al Presidente della Provincia (Fac-simile
richiesta comunicazione-PDF)
Per il territorio comunale
10. Sindaci
11. assessori comunali
12. presidente del consiglio comunale
13. segretario comunale
14. funzionari incaricati (Fac-simile
richiesta autorizzazione-PDF)
15. consiglieri comunali che abbiano comunicato la propria disponibilità
al Sindaco (Fac-simile
richiesta comunicazione-PDF)
Ricordarsi quindi che gli Autenticatori hanno una limitata competenza
territoriale. ESEMPIO: il sindaco o un consigliere comunale di Milano
può autenticare nel territorio del comune le firme di tutti gli elettori
italiani, ma non può andare ad autenticare in un altro comune. Lo stesso
vale per i consiglieri provinciali che nel territorio della loro
provincia possono autenticare le firme di tutti.
(*)Tutti gli autenticatori che dipendono dal Ministero della Giustizia
(cancellieri, giudici di pace, ecc.), invece, possono autenticare solo
le firme dei residenti nel loro territorio di competenza (è possibile
chiedere agli Uffici tribunale, ecc l’elenco dei comuni che ricadono
sotto la loro giurisdizione). Ricordare che questi autenticatori,
qualora intendano raccogliere le firme all’esterno dei loro uffici, per
esempio ai tavoli, devono chiedere l’autorizzazione al Presidente della
Corte d’Appello o del Tribunale.
ATTENZIONE! Se il numero indicato nell’autentica non corrisponde
esattamente al numero delle firme apposte e quindi autenticate, la Corte
di Cassazione annulla tutte le sottoscrizioni (sia che l’errore sia per
difetto che per eccesso).
Ogni errore eventualmente commesso dall’autenticatore va corretto,
apponendo accanto alla correzione un ulteriore bollo dell’ufficio ed
un’ulteriore firma dell’autenticatore.
4. RACCOLTA DELLE FIRME
Per ogni cittadino maggiorenne che intende firmare:
- chiedere innanzi tutto dove è residente: conviene, infatti, raccogliere
le firme dei residenti nel comune in cui si opera su alcuni moduli e dei
residenti in altri comuni su altri, perché sarà poi più facile
certificarle. Richiedere, infatti, per ogni sottoscrittore il
certificato elettorale al suo comune di appartenenza comporta un lavoro
ulteriore lungo e complesso. Per facilitare le operazioni di
certificazione, dunque, è bene separare su altri moduli le
sottoscrizioni dei residenti in altri comuni;
- dietro presentazione di un documento, scrivere a stampatello sulle
rispettive colonne e righe: nome e cognome, luogo e data di nascita,
indirizzo e cap, comune di residenza.
ATTENZIONE! I dati da apporre sul modulo devono essere gli stessi
risultanti dal certificato elettorale
5. AUTENTICAZIONE DELLE FIRME
L’autenticatore (cancelliere, delegato del Sindaco, ecc. vedi § 3) deve
autenticare le firme contenute in ciascun modulo. L’autenticazione
consiste nell’apporre il nome, il cognome e la qualifica dell’autenticatore
(specificare se funzionario incaricato), il numero delle firme (in cifra
e lettere) contenute nel modulo, il luogo, la data, la firma leggibile
dell’autenticatore, il timbro personale con la qualifica (specificare se
funzionario incaricato) e il timbro tondo dell’ufficio. Attenzione! La
data dell’autentica non può essere antecedente a quella di vidimazione
né successiva a quella della certificazione elettorale.
6. CERTIFICAZIONE ELETTORALE
I moduli contenenti le firme autenticate devono essere portati al
Sindaco (o ai funzionari appositamente delegati dell’ufficio elettorale)
per il rilascio dei certificati di iscrizione nelle liste elettorali. La
certificazione può essere fatta in due modi: singola o collettiva. La
singola consiste nell’allegare i singoli certificati elettorali dei
firmatari: se 20 elettori hanno firmato occorrono 20 certificati
elettorali. La certificazione collettiva, molto più semplice e
ragionevole , si fa apponendo il numero di iscrizione nelle liste
elettorali nell’apposito spazio a fianco di ciascuna firma.
ATTENZIONE! Se non avete preso le firme di residenti in Comuni diversi
su moduli diversi, può esserci discordanza numerica tra le firme
autenticate (es. 15) e quelle certificate (es. 9). NON è un errore. In
questo caso bisogna chiedere ai comuni di residenza dei restanti
firmatari (es. 6) la certificazione elettorale.
Nell’apposito spazio per la certificazione collettiva deve esserci: la
firma del Sindaco (se firma un delegato, deve essere specificato nome,
cognome, qualifica), la data, il bollo tondo dell’Ufficio.
Attenzione! La data della certificazione elettorale deve essere
successiva a quella della vidimazione del modulo e dell’autenticazione
delle firme (Fac-simile
richiesta certificazione-PDF).
ATTENZIONE! Se il funzionario ha erroneamente sbarrato le firme dei
cittadini non iscritti nelle liste elettorali di quel comune, il numero
delle firme autenticate risulterà falsificato e quindi sbagliato. In
questi casi l’ufficio elettorale deve dichiarare (sugli stessi moduli o
su fogli a parte) che le cancellature sono state compiute erroneamente
dal funzionario comunale. Nel caso di certificati a parte, e’
estremamente opportuno che siano spillati a ciascun modulo cui si
riferiscono.
7. ERRORI
Può capitare (e capita) che i soggetti abilitati alla vidimazione,
all’autenticazione e alla certificazione elettorale (vedi paragrafi
precedenti) commettano degli errori. Niente paura!
Se ci si accorge di un errore, questo può essere corretto, secondo le
semplicissime modalità che più avanti illustriamo. Il problema serio è
quando l’errore sfugge e nessuno se ne accorge: le firme raccolte in
quel modulo corrono il fondato rischio di essere tutte annullate!
CORREZIONE DEGLI ERRORI: qualsiasi errore può essere sanato apponendo a
fianco della correzione il timbro tondo dell’Ufficio e la firma del
funzionario.
8. CONSEGNA DEI MODULI AL COMITATO PROMOTORE
I moduli contenenti le firme autenticate e certificate vanno recapitati
il più presto possibile al COMITATO PROMOTORE DEL REFERENDUM. Poiché il
termine improrogabile per la raccolta e la consegna in Corte di
Cassazione delle 500.000 firme è il 26 settembre 2011, è fondamentale
che i moduli con le firme autenticate e certificate arrivino presto per
il controllo in modo da avere il tempo sufficiente per sanare eventuali
errori. Per qualsiasi dubbio o incertezza, chiama il Comitato Promotore.
Ogni volta che effettui una raccolta, informa il Comitato Promotore
affinché sia possibile aggiornare il totale delle firme raccolte.
I recapiti del Comitato Promotore sono: 06/40043732
comitato@referendumleggeelettorale.it
9. SONO UN CITTADINO: COSA POSSO FARE?
ANDARE A FIRMARE PRESSO LA SEGRETERIA DEL TUO COMUNE.
Lì, dal 13 luglio al 31 agosto, è possibile firmare e controllare che
sia tutto a posto per consentire a tutti gli elettori di esercitare il
loro diritto costituzionale di sottoscrivere il referendum. Tieni
presente che abbiamo spedito i moduli in tutti gli 8.094 comuni
italiani, dal più grande al più piccolo. Se incontri difficoltà o,
peggio, ti rendi conto che è in corso un vero e proprio ostruzionismo,
ti preghiamo di telefonare tempestivamente al Comitato Promotore. Il
Comune deve indicare, con appositi cartelli, la stanza dove si firma e
gli orari precisi di ogni giorno lavorativo;
PORTARE O MANDARE ALTRE PERSONE A FIRMARE IN COMUNE;
FARE UN VOLANTINAGGIO DAVANTI AL COMUNE invitando i
cittadini ad andare a firmare, magari accompagnandoli fino alla stanza
appositamente adibita dalla segreteria comunale;
chiamare il Comitato Promotore per sapere con chi metterti in contatto
per PARTECIPARE AD UN TAVOLO DI RACCOLTA FIRME;
CONTATTARE IL SINDACO O I CONSIGLIERI COMUNALI (meglio
se ne conosci direttamente qualcuno) per invitarli a raccogliere le
firme: loro possono fare direttamente la raccolta perché sono abilitati
dalla legge ad autenticare le firme degli elettori. Se trovi consiglieri
disponibili, telefona subito al Comitato Promotore che provvederà alla
spedizione dei moduli all’indirizzo del consigliere. Se non sono
disponibili alla raccolta diretta, PROVA A CHIEDERE LORO DI
ACCOMPAGNARTI PER UN GIRO FRA I TUOI AMICI E FAMILIARI CHE SONO DISPOSTI
A FIRMARE;
ORGANIZZARE UN TAVOLO DI RACCOLTA DELLE SOTTOSCRIZIONI
(vedi apposite istruzioni).
10. SONO UN CONSIGLIERE COMUNALE O PROVINCIALE, COSA POSSO FARE?
TU PUOI FARE MOLTISSIMO: di più, puoi essere la figura
chiave per la riuscita di questa campagna referendaria. Perché? Perché
le leggi ti affidano in potere dovere di autenticare le firme perciò a
differenza degli altri cittadini puoi raccogliere direttamente le firme.
Basta che tu comunichi per iscritto la tua disponibilità al Sindaco (se
sei consigliere comunale) o al Presidente della Provincia (se sei
consigliere provinciale).
Le sottoscrizioni potrai raccoglierle portando con te i moduli, oppure
assicurando la tua presenza ai tavoli o ad altre manifestazioni
appositamente organizzate (anche da te!).
Leggi attentamente le istruzioni e mettiti in contatto con il Comitato
Promotore, che provvederà immediatamente a spedirti i moduli.
Anche i Sindaci, gli Assessori comunali e provinciali, i Presidenti di
Consigli Comunali e Provinciali, i Presidenti e Vice Presidenti dei
Consigli Circoscrizionali, i Segretari comunali e provinciali e i
dipendenti Funzionari incaricati dal Sindaco e dal Presidente della
Provincia (in questo caso, occorre presentare domanda per richiedere
l’incarico), possono raccogliere direttamente le sottoscrizioni o
rendersi disponibili ad essere presenti ai tavoli durante la raccolta.
11. VOGLIO ORGANIZZARE UN TAVOLO: COSA DEVO FARE?
OCCUPAZIONE DEL SUOLO PUBBLICO
Per installare un tavolo in una Piazza o in una strada, occorre chiedere
al Comune l’Autorizzazione per l’Occupazione di Suolo Pubblico indicando
nella richiesta il giorno (o il periodo dal ... al....), l’orario e la
superficie di suolo occupata con il tavolo, tenendo presente che, in
base alla legge N. 549 del 28/12/95, se lo spazio occupato è inferiore
ai 10 metri quadrati, non si paga la relativa tassa (LEGGE N. 549 del
28/12/95 art. 3 comma 67: Sono esonerati dall’obbligo al pagamento della
tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche coloro i quali
promuovono manifestazioni od iniziative a carattere politico, purché
l’area occupata non ecceda i 10 metri quadrati. ). Alcuni Comuni fanno
pagare le marche da bollo. L’autorizzazione deve essere portata al
tavolo perché può essere chiesta dai Vigili Urbani. (FAC-SIMILE
richiesta)
VIDIMAZIONE DEI MODULI
Vedi istruzioni precedenti
AUTENTICATORI
Quando si fa un tavolo per raccogliere le firme sui referendum, occorre
la presenza di un autenticatore che, al termine della tenuta del tavolo,
dovrà autenticare le firme dei sottoscrittori.
Vedi istruzioni precedenti
MATERIALE PER FARE UN TAVOLO:
1. Il tavolo!
2. I moduli vidimati
3. Le penne
4. Il permesso per l’occupazione del suolo pubblico
5. I volantini che spieghino i referendum
6. I manifesti per addobbare il tavolo
7. Le scatole per la raccolta dei contributi (se superiori a 15 euro è
bene dare una ricevuta)
8. Megafono (ove non esistano particolari divieti)
RACCOLTA DELLE FIRME
Vedi istruzioni precedenti
CONTRIBUTI
E’ importante chiedere ad ogni cittadino un contributo per la campagna
referendaria. Vinti i primi timori, vi accorgerete che i cittadini
apprezzano questo modo di fare e che, nella stragrande maggioranza dei
casi, sono contenti di sostenere anche economicamente le iniziative che
condividono. Per contributi superiori ai 15 euro, sarebbe bene
rilasciare una ricevuta.
AUTENTICAZIONE DELLE FIRME
Vedi istruzioni precedenti
CERTIFICAZIONE ELETTORALE
Vedi istruzioni precedenti
ERRORI
Vedi istruzioni precedenti
12. COMUNICAZIONE DELLE FIRME RACCOLTE E INVIO DEI MODULI AL
COMITATO PROMOTORE
Una volta terminato un tavolo, è importantissimo comunicare al Comitato
Promotore (che tiene il conteggio generale) il numero delle firme
raccolte (comitato@referendumleggeelettorale.it). Così come è
fondamentale recapitare al Comitato Promotore il più presto possibile i
moduli contenenti le firme autenticate e certificate. Solo in caso di
gravi difficoltà a reperire i certificati di iscrizione nelle liste
elettorali dei residenti in altri comuni, dovete inviare subito al
Comitato Promotore i moduli con le firme autenticate affinché possa
provvedere ad una certificazione centralizzata.
|
Home
CHI SIAMO
COSA VOGLIAMO
I
QUESITI
MATERIALI
DOVE
SI FIRMA
ATTIVATI
CONTATTI
NOTIZIE
 |